Il Papa è nudo

Sì, l’avevo previsto, qualcosa di strano sarebbe successo. Io personalmente realizzo la caduta nell’istante in cui il Papa annuncia le sue dimissioni, 11 Febbraio 2013. Da quel giorno, fatto certo ed inconfutabile, il Joseph Ratzinger NON è più vicario di Cristo e pastore qui in terra della Chiesa universale. Ovviamente il titolo Papa onorario non esiste[vedi aggiornamento sotto!], non c’è un titolo per un ex-papa, un ex-papa torna ad essere un uomo. Sì, un uomo, come me e te che ora stai leggendo, niente di più niente di meno.

Non voglio entrare nel merito del perché il Papa si sia dimesso, non sono affari miei e non ho strumenti per poterne parlare adeguatamente. Quello che invece posso considerare da Cristiano è che trovo il fatto molto inquietante, è facile sentirsi spiazzati, forse anche abbandonati. Ma tant’è, formalmente dal 28 Febbraio  si riaprirà il Conclave e via con un altro Papa, senza la morte del precedente.

Ora prima che l’uomo Joseph Aloisius Ratzinger, se ne vada per altri lidi deve rispondere a noi altri uomini in terra di due cosucce:

  1. Visto che unitamente alle sue dimissioni Ratzinger non è più Capo di Stato Vaticano la procedura giudiziaria della Contea di Harris (Texas) può andare avanti. Ratzinger infatti è accusato di intralcio alla giustizia, non è stato mai processato in quanto avente immunità come Capo di Stato.
  2. Oltre a chiarire in maniera trasparente l’operato dello IOR, Ratzinger dovrebbe spiegare ai Cristiani, che hanno fra i comandamenti il non uccidere, perché ha nominato presidente dell’Istituto per le Opere di Religione tale Ernst von Freyberg presidente della Voss Schiffswerft und Maschinenfabrik una società di Amburgo attiva nella cantieristica navale civile e militare per “alto livello professionale e morale”.

Detto questo, non posso che sperare ed augurarmi una palingenesi nella povertà della Chiesa Cattolica retta e guidata dal nuovo vicario di Cristo in terra.

AGGIORNAMENTO (26/02/2013)
Oggi il Papa si è auto-attribuito il titolo di Papa emerito e di Romano pontefice emerito. Quindi devo correggermi: il titolo da ex-papa non esisteva, ora, creato ad-hoc da chi poi lo userà, c’è!

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Doppia T: Terremoto e Tragedia

terremoto

Questo è un riferimento che capiranno solo quelli della mia generazione...

Del terremoto in Abruzzo se n’è parlato molto in questi tempi…forse anche troppo. La mia “voce” potrà essere una delle tanti in questo oceano di parole, ma voglio comunque esprimere la mia opinione pubblicamente:

  • Lo Stato.
    • Ogni anno versiamo anticipatamente soldi per eventuali calamità naturali…lo Stato attinga a risorse che già ha (se non se le sono già mangiate tutte)
    • Ogni partecipazione annunciata di politici o personaggi famosi rappresenta solamente una forma di propaganda pubblicitaria (piatto ricco mi ci ficco!).
    • I responsabili del crollo di edifici pubblici (e non) ci sono e vanno puniti, ogni manovra che tenta di generalizzare le responsabilità equivale all’insabbiamento delle prove stesse.
    • Il presidente del consiglio italiano organizza weekend in campeggio presso la sua villa di Arcore.
  • Il Vaticano.
    • La CEI ha finora donato (in due trances) 5 milioni di euro  pari circa allo 0,5% della propria fetta dell’8 per mille, che in fin dei conti sono sempre soldi di cittadini italiani (o meglio di quegli italiani che hanno scelto di destinare l’8 per mille alla chiesa cattolica).
    • Le collette organizzate dalla CEI o da associazioni filo-umanitarie sono ridondanti, i soldi dello Stato ci sono (ci dovrebbero essere) e anche quelli della CEI, basta aprire un po’ di più il rubinetto dei fondi del Vaticano.
    • Il Papa ha ancora impegni urgenti e non può ancora recarsi a fare visita ai terremotati, nel frattempo invita tutti a “continuare a sperare senza cedere allo sconforto”. CERCASI palco più bello e più grosso.
  • L’opinione pubblica.
    • Niente di nuovo, i giornalisti continuano a dare informazioni tendenziose e, quando qualcuno tenta di dire la verità, si cerca di farlo zittire. ALLARME fascismo.
    • Tra le “macerie” qualcuno ha il coraggio di una voce alternativa.
    • Il programma TV Porta a Porta andrà in onda ogni sera avendo come ospiti via via personaggi di spicco del mondo della geofisica, dell’ingegneria civile, dell’astroLoGia, di X-Factor e dell’Isola dei Famosi. Ultima puntata con Winnie the Pooh.

Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane. (Anton Cechov)

Le armi del Vaticano

Finalmente il Vaticano ha pubblicamente manifestato le proprie opinioni in merito all’uso delle armi. Il Papa, infatti, si è schierato dalla parte delle famiglie delle vittime delle bombe a grappolo, auspicando «una convenzione che interdica questi micidiali ordigni». Rimangono quindi fuori solamente le seguenti armi:

  • Armi portatili
    • mitragliatrice
    • pistola
    • fucile
  • Armi di artiglieria
    • cannone
    • mortaio
  • Mine

    • navali
    • terrestri
  • Bombe a mano
    • a tempo
    • a percussione
  • Bombe d’aereo
    • guidate
    • intelligenti
  • Bombe nucleari
  • Bombe chimiche
  • Bombe batteriologiche

Le vittime di queste altre armi dovranno purtroppo aspettare e sperare nei prossimi Angelus.

Nel frattempo, quasi unitamente alle dichiarazioni in materia di guerriglia, il Papa rimprovera i giovani (giustamente) affinchè non seguano le mode, perché «le mode si bruciano in un baleno». In effetti è un po’ di tempo che non si fa vedere con le sue fiammanti scarpe rosse Prada.

Valori cattolici in politica

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Sono per uno Stato laico, ma qualcuno non la pensa come me (in realtà ce ne sono altri fra partiti politici di destra e sinistra che non starò ad elencare, o peggio linkare, in questo blog). Ora chi non la pensa come me, vuole portare i valori cattolici in politica schierandosi in linea con le direttive della CEI. I fedeli, che si riconoscono nel programma di questi partiti e che spesso sono attratti da un croce posta sui relativi stemmi, votano e pretendono dai loro rappresentanti che la Chiesa di Roma entri a pieno titolo all’interno della vita politica. Per questo vediamo partiti politici contrari all’aborto, alla fecondazione assistita, alle coppie di fatto, ma anche personaggi che contestano le decisioni della magistratura, divorziati che partecipano all’eucarestia e/o vanno in visita dal Papa, o che si augurano una rivoluzione armata.

Ma passando oltre e cercando di evitare risposte del tipo “Guarda la trave che è nel tuo occhio”, mi stupisco di come questi politici cattolici possano andare contro le direttive CEI riguardo all’attuale situazione politica italiana, la posizione di mons. Betori è chiara “no alle elezioni“. Poco importa se anche Confindustria e Confcommercio sono anche esse contrarie.

Il dato di fatto è (e qui mi rivolgo agli elettori cattolici di partiti filo-cattolici): i vostri politici hanno ingannato le vostre aspettative, hanno impedito al nostro Paese, l’Italia, di avere una continuità di gestione governativa andando fortemente contro le linee guida del Vaticano sconfessando addirittura i loro valori del matrimonio, della moralità e del senso di fratellanza.

Fossi in voi mi arrabbierei un po’! 😉

Il presagio realizzato

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Che settimana! Ne sono accadute di tutte i colori, eppure non sono meravigliato, l’avevo già previsto!

L’anello del Pescatore
Per coloro che credono alla cabala o semplicemente vogliono dei numeri da giocarsi a Lotto relativamente al Simbolo del Potere:

  • Anello d’oro 13
  • Anello perduto 19
  • Anello (ri)trovato 25

Il Papa e la Sapienza
Credo che se esista una “Sapienza” per la quale il Papa possa fare dei discorsi dovrebbe necessariamente essere quella contenuta nell’Antico Testamento.

La tutor Mastella
Quando hanno messo agli arresti domiciliari la moglie di Mastella ho pensato che per Mastella fosse finita. Da qualche tempo infatti, la moglie del ministro è tenuta a mantenerlo e a soddisfarlo essendo diventata l’unica proprietaria dei beni di famiglia.
In tutti i modi la difesa della lady Mastella parte da un principio ben saldo: “Sono serena e pronta a fornire qualsiasi chiarimento. Credo che anche questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo“, confermando che i fatti che stanno accadendo sono collegati fra loro!

Ognuno al suo posto
Ma torniamo a Mastella senza moglie: lei agli arresti domiciliari e lui…si dimette!

Il presagio dell’anello

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Ieri (13/01/2008) il Papa ha celebrato, all’interno della Cappella Sistina, il battesimo dei figli di alcuni dipendenti del Vaticano. La cerimonia si è svolta nell’antica formula dell’altare pre-conciliare, con il Papa che da le spalle ai fedeli.

“Il rito si è concluso tra benedizioni, canti ed un episodio curioso. L’anello del Pescatore, simbolo pontificio che Ratzinger porta sempre al dito, è caduto inavvertitamente per terra, vicino all’altare. Momenti di imbarazzo, poi mons. Guido Marini, il cerimoniere, l’ha ritrovato e riconsegnato prontamente al proprietario che, alla testa una piccola processione, ha potuto lasciare la Cappella Sistina.”

Ansa del 13/01/2008

L’anello del Pescatore da Wikipedia.org

“L’anello del Pescatore o Pescatorio (lat.: Anulus piscatoris) fa parte ufficialmente delle insegne del papa, che la Chiesa Cattolica identifica come il successore di San Pietro, il cui mestiere era quello di pescatore. L’anello del pescatore è un sigillo utilizzato fino al 1842 per sigillare ogni documento ufficiale redatto dal papa, o da lui controfirmato.”

“L’anello, che viene fabbricato in oro per ciascun nuovo pontefice, riporta un bassorilievo di San Pietro che pesca da una barca. Lungo il bordo dell’immagine viene incisa l’iscrizione con il nome del pontefice. Durante il rito dell’incoronazione il cardinale camerlengo lo infila al dito della mano destra del nuovo papa. Alla morte del papa, l’anello del pescatore viene distrutto dal cardinale camerlengo alla presenza degli altri cardinali, utilizzando un martelletto d’argento. L’azione, che una volta era intesa a prevenire l’uso del sigillo per retrodatare degli atti, oggi ha il significato di sottolineare che nel periodo di sede vacante nessuno assume le prerogative proprie del Sommo Pontefice.”

Perdonatemi la riflessione, ma se il Papa torna all’antica formula dell’altare rigirato e alla fine del rituale perde l’anello simbolo del potere pontificio…non è possibile, come si è fatto per secoli, darne un significato interpretandone un presagio?

N.B. L’interpretazione del presagio è lasciata liberamente al lettore.

Castagne e vino rosso

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La tradizione vuole che nel giorno di San Martino si faccia una scorpacciata di castagne e una sana bevuta del vino rosso novello. Dopo la tradizionale fiera del mio paese (Grottammare) sono andato a casa di alcuni parenti della mia ragazza. Il vino rosso porta subito a discorsi legati all’agricoltura e alla vita rurale. Ascolto con attenzione e mi rendo subito conto che sono parole che non verranno mai scritte su un libro di storia. Si parla delle condizioni di mezzadria della zona, del padrone e delle sue proprietà, degli agricoltori emigranti in Romagna che hanno fatto fortuna e di quelli in Toscana che non ne hanno avuta. Il tono si fa più serio e lo zio esordisce così:

…perché qui c’erano i comunisti…

il racconto sembra sospendersi con una pausa riflessiva…e continua:

…ma tutti! Tutti eravamo comunisti. C’era chi votava e si stava zitto e chi invece faceva propaganda. Il contadino andava di padrone in padrone a lavorare la terra, ma se passava prima il Parroco ad avvertire il padrone era finita!

Lo guardo con perplessità…e mi spiega:

Se il parroco sapeva che votavi comunista e conosceva la tua situazione, andava dal padrone ad avvertirlo che stavi per arrivare a chiedere lavoro e tu…non lavoravi!

Erano pochissimi i padroni che con la frase “l’importante è che lavori” accettavano agricoltori comunisti.

Sono sorpreso…il vaticano già parecchi anni fa era all’avanguardia, aveva (e haancora) quelle figure che esistono oggi nelle grandi aziende che si chiamano selettori del personale che, a volte anche senza colloquio, decidono se tu sei compatibile con un lavoro o con una fascia di società. Ma se il contadino non riusciva a lavorare e andava in miseria con la sua famiglia allora numerosa…a chi si doveva rivolgere? Forse a qualche esotica associazione cattolica giurando sopra i ceci di non votare più il suo partito, negandosi il diritto della libera espressione delle idee nonché parte dei diritti umanitari?