OpenSource Group

Il concetto di software libero discende naturalmente da quello di libertà di scambio di idee e di informazioni. Negli ambienti scientifici, quest’ultimo principio è tenuto in alta considerazione per la fecondità che ha dimostrato; ad esso infatti è generalmente attribuita molta parte dell’eccezionale ed imprevedibile crescita del sapere negli ultimi tre secoli.

Open Source Group è un progetto nato per realizzare dei gruppi di lavoro basati sull’uso di Software Libero come strumento per l’avvicinamento ad alcuni settori dell’Informatica. Per accogliere le esigenze degli interessati sono stati creati diversi livelli di accesso a seconda delle aree tematiche: alfabetizzazione informatica, gestione ufficio, manipolazione grafica, editing audio, editing video, programmazione web e gestione shell.

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Io non ho paura di lasciare l’Italia

Eccomi di nuovo qui a scrivere qualcosa di personale e di politico.

Sono appena tornato da una vacanza in Svizzera, paese della cioccolata, del Gruyère, delle valli verdi, delle cime innevate… La mia vacanza è stata una vera maratona a tappe forzate, ho visitato: Lugano e Locarno nell’italianissimo Ticino, Lucerna e Winterthur , le cascate di Sciaffusa e l’isola di Mainau, la capitale Berna, Losanna, Gruyère e Vevey della parte francese. E’ stato un fantastico viaggio in compagnia di mia moglie.

Ogni volta che si passano i confini italiani, la sensazione è sempre la stessa: gli altri popoli hanno un maggior senso di civiltà, di cordialità che rende l’ambiente più vivibile. Tutto (o quasi) funziona come dovrebbe o magari come avresti immaginato in qualche discorso con gli amici. Il traffico, sebbene intenso nelle città più grandi, lascia sempre spazio per una o due corsie per le piste ciclabili, si possono chiedere informazioni in Inglese.

Poi torno in Italia e dopo varie imprecazioni per l’ingresso e l’uscita della circonvallazione di Milano, mi ritrovo in un Paese dove le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sono queste: “Cercate un lavoro all’estero” (fonte1, fonte2, fonte3), “non abbiate paura di andare all’estero“.

E allora mi chiedo se proprio in questa occasione io non debba seguire il consiglio datomi da una delle più alte cariche dello Stato in cui risiedo, ho cittadinanza e natali. La scelta potrebbe partire da alcune indagini recenti:

La scelta potrebbe non essere così difficile e sinceramente ne ho abbastanza di questo Paese. Certo lascerei il mare, i bellissimi borghi, la cucina mediterranea, ma abbraccerei altrettante nuove peculiarità dei Paesi che mi possono ospitare.

E allora ecco una mia auto-intervista che, spero, riesca a raccogliere le mie riflessioni sul tema.

Perché emigrare?

Le motivazioni sono tante, credo che la realizzazione personale e della propria famiglia sia al vertice della classifica. Nulla di anormale: avere una casa, un lavoro, del tempo libero e avere le libertà, i doveri e i diritti su di essi. L’Italia attualmente riesce a stento a garantire il diritto al lavoro e il Paese ha un alto tasso di disoccupazione, per molte professioni non riesce a garantire un compenso adeguato alle potenzialità individuali e per molte altre professioni non ha saputo creare un vero collegamento fra università e mondo del lavoro. La pressione fiscale è molto alta sia per lavoratori dipendenti che liberi professionisti, i servizi si pagano tanto e molte volte non valgono quanto pagato. Il welfare ha subito tagli notevoli e sussidi sociali basilari sono a rischio. La burocrazia è lenta, malfunzionante e complicata. L’accesso alla rete Internet non è allineato con gli altri Paesi europei ed è in mano ad un’azienda monopolistica privata.

Dove emigrare?

Per varie ragioni in cima alle mie preferenze c’è la Svizzera.

Quale lavoro da emigrato?

Nei sogni di molti viene associata l’emigrazione al cambiare vita. Io non faccio questa associazione perché amo molto il mio lavoro di Emebedded Linux Specialist e voglio continuare a farlo sia qui che in un altro Paese. Se l’emigrazione dovesse essere però subordinata ad un cambiamento di lavoro, non sarà un problema inserire la mia nuova mansione fra le cose a cui abituarsi.

Pronto ad emigrare?

Credo sia da ipocriti dire di essere felici e pronti ad abbandonare la propria Patria. Ci si può, però, domandare se si vuole investire il proprio futuro e quello della propria famiglia in un Paese come l’Italia. Questo credo sia lecito qualora ci si accorga che il bene della famiglia è in pericolo. Allora sì che si è davvero pronti ad emigrare! Per il bene della famiglia IO sono pronto ad emigrare!

Quando emigrare?

Prima che le condizioni di cui sopra diventino troppo gravi o mal gestibili. E comunque, immagino non prima di aver trovato una sistemazione ed un lavoro.

Tour della Svizzera

Finalmente concretizzerò un viaggio fino a poco tempo fa solo immaginato. Numerosi motivi mi spingono fuori confine italico, primo fra tutti (indipendente dal confine) la voglia (ed ormai necessità) di vedere funzionare le cose, dalle strade ai cessi, dai servizi offerti alla società. Ho scelto la Svizzera come meta per le vacanze estive 2010.

Il giro comprenderà la parte italiana, quella tedesca e quella francese, un tour a tappe che spero di riuscire a rispettare confidando sulla funzionalità del sistema viario svizzero.

  1. Giorno 1
    1. Lugano
    2. Locarno
  2. Giorno 2
    1. Lucerna
    2. Zurigo
  3. Giorno 3
    1. Cascate Shaffusa
  4. Giorno 4
    1. Isola Mainau
  5. Giorno 5
    1. Basilea
    2. Berna
  6. Giorno 6
    1. Losanna
    2. Ginevra
  7. Giorno 7
    1. Interlaken

Non è certamente una vacanza relax, ma se tutto fila per il verso giusto si vedranno molte cose interessanti. Cosa mi aspetto da questo viaggio? Tante, troppe cose e alcuni sogni. Forse dovrei apprendere un po’ di tedesco…qualcuno conosce un buon corso free online? 😉

Ubuntu 10.04 apache2 userdir and php5

Aggiornando Ubuntu server dalla versione 9.10 alla versione 10.04 ho notato con amarezza che le public_html degli utenti non avevano apparentemente più il permesso di eseguire script PHP. Dopo una breve analisi ho notato qualcosa di strano all’interno del file /etc/apache2/mods-enabled/php5.conf.

<IfModule mod_php5.c>
         <FilesMatch "\.ph(p3?|tml)$">
                 SetHandler application/x-httpd-php
         </FilesMatch>
         <FilesMatch "\.phps$">
                 SetHandler application/x-httpd-php-source
         </FilesMatch>
         # To re-enable php in user directories comment the following lines
         # (from <IfModule ...> to </IfModule>.) Do NOT set it to On as it
         # prevents .htaccess files from disabling it.
         <IfModule mod_userdir.c>
                <Directory /home/*/public_html>
                        php_admin_value engine Off
                </Directory>
         </IfModule>
</IfModule>

Le linee di codice commentate suggeriscono di commentare (perdonatemi la dovuta ripetizione) una parte del file di configurazione ed esattamente la parte che (udite udite) disattiverebbe di default il modulo PHP per le public_html degli utenti! 🙂

Occorre quindi commentare il file come segue

<IfModule mod_php5.c>
         <FilesMatch "\.ph(p3?|tml)$">
                 SetHandler application/x-httpd-php
         </FilesMatch>
         <FilesMatch "\.phps$">
                 SetHandler application/x-httpd-php-source
         </FilesMatch>
         # To re-enable php in user directories comment the following lines
         # (from <IfModule ...> to </IfModule>.) Do NOT set it to On as it
         # prevents .htaccess files from disabling it.
         #<IfModule mod_userdir.c>
         #       <Directory /home/*/public_html>
         #               php_admin_value engine Off
         #       </Directory>
         #</IfModule>
</IfModule>

Fatto questo occorrerà ricaricare i moduli apache2 col comando

$ sudo service apache2 reload

Cancellate, per ulteriore sicurezza, la cache del vostro browser e tutto dovrebbe tornare alla normalità! 😉

Progetto musicale

Fra poco rilascerò un nuovo progetto della serie Virtualqualcosa riguardante il mondo della musica.

Qualche anticipazione. Il Virtual in questione è un grande maestro Jazz ancora vivente, che ha scritto molto sui metodi di improvvisazione. Ho scritto questo software per necessità (ma và?! Tanto per cambiare…) in quanto ho bisogno di alcuni studi specifici e di alcune automazioni! 😉

Il software sarà distribuito con licenza GPLv3.