Questa è l’Italia

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Non ti accorgi di cosa è il tuo Paese finché non ospiti qualcuno  di un altro Paese.

Ieri insieme a mio fratello siamo andati a Roma ad accogliere un amico indonesiano in arrivo all’aeroporto di Ciampino. La cronaca di un’esperienza del tipo “dovevi già saperlo”

Partenza per Roma ore 6:05, autobus in perfetto orario. Viaggio tranquillo e arrivo in anticipo, tutto fa sperare in una bella giornata, anche uno splendido sole e un cielo sereno contribuiscono a questo sentimento interno. Raggiungiamo il nostro amico all’aeroporto di Ciampino, lo accogliamo e ci rechiamo alla fermata bus per prendere in direzione Anagnina.

Io: “Prima volta in Italia?”
Lui: “Si, prima volta!”
Io: “Bene, vedrai ti piacerà!”

Saliamo sull’autobus io e mio fratello abbiamo il biglietto metro giornaliero e la corsa è gratuita, il nostro amico invece deve pagare 1,20€. Stende una banconota da 5€ all’autista che prontamente consegna il biglietto e il resto. Ora il resto era composto da una manciata di spicci e dai suoi 5€!!

Il mio cervello: “Si è sbagliato, gli ha dato 5€ in più…che fortuna!”
Lui: “Scusi…mi ha dato 5€ in più”
Il mi cervello: “D’HO!”

L’amico indonesiano riconsegna le 5€, prende le monetine e con un sorriso si mette il resto in tasca, poi una volta trovato posto tira fuori gli spicci e inizia a contarli. Ben presto il suo sorriso si trasforma in riso…

Lui: “Sbagliato!”
Io: “Di nuovo? Di più o di meno?”

(questa la riporto in lingua originale…è troppo bella!)
Lui: “Less…of course!”

Arriviamo finalmente alla stazione metro di Anagnina e si apre uno squallido panorama di cassettoni dell’immondizia traboccanti…le uniche parole che riesco a pronunciare sono:

“Non ti preoccupare…questa non è l’Italia!”

Avrò ripetuto questa frase almeno altre 4-5 volte finché non abbiamo ripreso l’autobus destinazione casa…e ho smesso solamente perché ci siamo messi a dormire ormai esausti della giornata!

Il mio sonno si interrompe proprio un attimo prima del traforo del Gran Sasso…che meraviglia della natura! Avrei voluto svegliare il nostro amico e dirgli:

“Ecco…QUESTA è l’Italia!”

Poi ho pensato che in realtà quello scorcio rappresentava solamente una piccola parte dell’Italia “intatta”. L’Italia vera, quella vissuta dagli italiani è quella della sporcizia e del degrado ambientale e gli italiani sono….beh…italiani!

Questo nostro amico andrà a lavorare in Singapore (come avvocato) e ci riferiva che in tale Paese è vietato (fra le altre cose) masticare chewingum sui mezzi di trasporto pubblici…

Buona permanenza in Italia, caro amico indonesiano!

2 pensieri su “Questa è l’Italia

  1. Io credo sia importante che ogni italiano faccia crescere negli italiani una coscienza collettiva del rispetto delle regole… il problema è che a scuola hanno tolto anche l’educazione civica e tutto è demandato alle televisioni con i loro modelli di menefreghismo social-culturale e idolatria dell’ego.
    Ma generalizzare è sempre sbagliato. Purtroppo anche io sto avendo esperienze negative con imprenditori calabresi di una località turistica, professionisti che ignorano il concetto di acquisto ripetuto, oltre che di buone maniere. Ma cambiare è possibile, sempre.
    Il consumo critico è un concetto importante in ogni campo della vita e come va applicato all’informatica, deve essere anche applicato alla politica ed al commercio.
    Il cittadino “consuma” lo Stato in cui vive ed ha diritti e doveri. Il diritto a vedere le leggi rispettate ed il dovere di contribuire al miglioramento collettivo, anche con denunce come la tua.
    Oggi una signora mi ha detto che le denunce non servono a niente.
    Le ho risposto, citando Kant, che le parole sono aria; l’aria diventa vento e che il vento fa muovere le navi…
    Sarò un inguaribile ottimista ma la vita va vissuta bene, riempiendola con le esperienze che possono aggiungere un valore positivo all’esperienza sensoriale nostra e di chi ci sta intorno.
    Buona permanenza in Italia, caro amico italiano!
    marcomkc

  2. E’ la medesima sensazione che ho provato accompagnando mia moglie con dei clienti stranieri: olandesi, australiani, spagnoli. Il nostro spirito critico emerge solo quando ci poniamo davanti alle cose con occhi nuovi, evitando ciò quella visione assuefatta dell’assenza di servizio, pulizia, educazione. Hai voglia ad essere ottimista!

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