Archive for the ‘Moto’ Category
Monte de Nova (Montedinove)

Montedinove deve il suo nome e la sua origine alla scomparsa della città di Novana, menzionata da Plinio il Vecchio, nella sua nota “Naturalis Historia” libro III cap. XIII, come città dell’interno posta tra Asculum (Ascoli Piceno) e Cluana (Civitanova Marche).
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110 – Quinta regio Piceni est, quondam uberrimae multitudinis. CCCLX Picentium in fidem p. R. venere. orti sunt a Sabinis voto vere sacro. tenuere ab Aterno amne, ubi nunc ager Hadrianus et Hadria colonia a mari VI. flumen Vomanum, ager Praetutianus Palmensisque, item Castrum Novum, flumen Batinum, Truentum cum amne, quod solum Liburnorum in Italia relicum est, flumina Albula, Tessuinum, Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit.
111 – Cupra oppidum, Castellum Firmanorum et super id colonia Asculum, Piceni nobilissima intus, Novana. in ora Cluana, Potentia, Numana a Siculis condita, ab iisdem colonia Ancona, adposita promunturio Cunero in ipso flectentis se orae cubito, a Gargano CLXXXIII. intus Auximates, Beregrani, Cingulani, Cuprenses cognomine Montani, Falerienses, Pausulani, Planinenses, Ricinenses, Septempedani, Tolentinates, Traienses, Urbesalvia Pollentini.
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La disputa tra gli storici sull’ubicazione di questa città, risalente ormai ad alcuni secoli fa, verte a favore del territorio di Montedinove anche alla luce dei recenti indizi archeologici. Il ritrovamento inoltre di un miliario, a valle Fiorana, testimonia l’esistenza della via diretta ad Asculum-Novana-Firmum, che valica il monte dell’Ascensione verso est e che verosimilmente toccava i territori di Rotella e Montedinove. Significativo è il fatto che la piazza principale del paese porti il nome di “Novana“, l’antica città scomparsa. La sua prima edificazione fu la conseguenza dell’invasione longobarda avvenuta nel 578 ad opera dei profughi ascolani.
Giro in moto 24/05/2008

Giro in moto di sabato mattina:
- Grottammare
- Arquata del Tronto
- Spelonga
- Castel di Lama
- Cossignano
- Grottammare
Ninja dal meccanico

La mia Ninja ZX-6R è dal meccanico per un tagliando, spero di poterla riprendere domani. Poi c’è la revisione e ancora il cambio gomme…insomma un po’ di spese da affrontare! Per essere perfetta dovrei sempre sistemare una vite sul parafango anteriore che è andata persa con le vibrazioni. Riuscirò a portarla su strada il prossimo weekend? Speriamo!
Primo video in moto
Ecco un primo (mal riuscito, mal organizzato) video motociclistico! Devo trovare assolutamente un supporto valido per la mia fotocamera. Per realizzare questo video ho inserito la fotocamera all’interno della borsa da serbatoio (all’interno della sacca trasparente). Il risultato è pessimo, si può solo migiorare!
Caramba che sorpresa!

Scenario parte 1
- rettilineo in uscita da un piccolo paese
- limite di velocità φ
- auto davanti che viaggia a velocità 0,8 φ
- io dietro in moto
Dopo pochi metri sono già stanco di stare dietro, scalo un marcia, sgasata a palla e, a 10.000 giri, cambio marcia e sorpasso a velocità 2,6 φ. Dall’altra parte della corsia mi attende una paletta a cui era attaccato un carabiniere che mi fa cenno di accostare.
Scenario parte 2
Carabiniere 1: “Ao’ e dove credi di stare? A Misano?“
Io: (Magari!…ma sto progettando di andarci) “Ahem…no!”
Carabiniere 1: “Patente e libretto“
Io: (altre imprecazioni assortite)
Carabiniere 2: “Cos’è una Suzuki?“
Io: (Ma che Suzuki?! E’ verde…sarà una Kawasaki no?! ) No…è una Kawasaki!
Alla fine mi hanno lasciato andare con la raccomandazione di andare più piano, ma il dubbio mi resta: ho avuto fortuna o si sono eccitati col rombo Kawasaki?!
No, non ti vendo!

E’ stata un’estate di riflessione in campo motociclistico. E’ lei la mia moto? E pensare che volevo tradirla con una Honda…la mia Kawasaki Ninja ZX-6R del 99!
No, non posso abbandonarla proprio ora a 24.000 Km quando ha bisogno di tutte le attenzioni e cure (catena, corona, pignone, pasticche freni, ecc… che mazzata!). Ho deciso, la terrò fino alla fine. Sabato pomeriggio ha tirato fuori una grinta inaspettata, 1a e 2a marcia in sgommata per poi riprendere grip in 3a. Oggi invece il motore cantava in tonalità 11.000 RPM…da brivido. Vorrei però darle alcuni accessori:
San Ruffino in moto

Ieri pomeriggio mi sono messo in ricerca di un laghetto dalle mie parti che potesse permettermi di sdraiarmi comodamente a prendere un po’ di sole e farmi un giro in moto. Qualcosa sul genere del lago di Fiastra. Dopo una breve ricerca trovo il lago di San Ruffino, un piccolo lago artificiale nato da una diga sul fiume Tenna. Parto da casa verso le 15:30 prendendo la Str. Prov. Valtesino direzione Rotella. Al bivio Montalto-Patrignone inizio a salire (questo pezzo di strada ha un asfalto molto adatto a pieghe estreme!). Giunto a Montalto scendo per la Valdaso e arrivo a Comunanza dove prendo la strada che porta a Smerillo. Qui inizia la goduria, asfalto grossolano e strada in discesa fino alla val di Tenna, poi si gira in direzione Amandola (mancano le indicazioni per il lago!) e si arriva presto ad una piccola strada che porta alle strutture turistiche del lago. Qui arriva la delusione! Le strutture appaiono abbandonate ed in cattivo stato, buona parte del lago è recintata causa fondo melmoso. Un piccolo prato rialzato sul bordo del lago (forse l’unico posto dove fare pic-nic) ospita dei resti fumanti di qualche fuoco da campeggio, peccato però che l’erba sia così alta da impedire di stendere un asciugamano! Amareggiato decido di proseguire verso Amandola per poi tornare a Comunanza per una breve pausa gelato e ritorno a casa (passando per Rotella). L’unica nota positiva della giornata è la strada che collega la val di Tenna con Comunanza consigliata per un percorso in moto. Per chi volesse approfondire ecco il percoso che ho effettuato in moto.
San Giacomo in moto

Mattinata di sole, e spettacolare giro in moto a San Giacomo (TE). Non c’è nulla da fare l’asfalto di montagna da molta più sicurezza e…la moto va giù da sola! Ecco l’itinerario di 130 Km: mappa stradale.




