Archive for the ‘Arte’ Category
Comprami

(“Ceci n’est pas une pipe” – Magritte)
Cos’è l’arte? E’ un’espressione dei propri sentimenti, delle proprie emozioni; a volte si manifesta sotto forme particolari, strane, al di sopra degli schemi. Hai mai pensato di comprare un’opera d’arte? Probabilmente sì, un quadro, una scultura, o forse hai pagato il biglietto per assistere ad un concerto, ad una rappresentazione teatrale. La mia proposta di arte è molto simile…ma sostanzialmente diversa!
Villa Nicolai

Ieri 16ima edizione della giornata FAI di Primavera, ho visitato insieme a Daniela Villa Nicolai a Centobuchi di Monteprandone. Un’interessante visita guidata alla scoperta delle ricchezze botaniche (e non) di questa villa settecentesca. L’ingresso moderno, un tempo l’ingresso di servitù, si affaccia sulla moderna Salaria mostrando un interessantissimo giardino all’italiana. Altrettanto interessante è il bosco che si estende in direzione Nord e in origine ingresso principale. Un vialone alberato, ancora oggi visibile, portava dall’antica Salaria alla villa.

All’interno del bosco è possibile vedere un laghetto prosciugato che i signori del tempo usavano per ristorarsi nelle giornate estive. Sulla sinistra della foto è possibile notare un isolotto collegato a terraferma tramite un ponticello in muratura. La costruzione sulla destra, invece, risale ad epoca romanica.
Pasqua 2008

Io e Daniela ci siamo divertiti a realizzare dei porta-tovaglioli per il giorno di Pasqua. Sono i coniglietti e i pulcini! Dopo aver ritagliato la sagoma col traforo sul compensato abbiamo dipinto le forme con colori acrilici, poi abbiamo applicato zampe e becco di pannolenci per il pulcino. Per il coniglietto abbiamo usato del filo di ferro colorato per fare i baffi e dei fogli di gomma bianca per fare il naso, incollato sopra al musetto. Per i piedi del coniglio abbiamo usato della carta abrasiva marrone. Dietro alle forme abbiamo applicato dei nastrini colorati gialli e rosa da legare attorno al tovagliolo.
Carini no?!
Gipsy Punk

Dall’ascolto dei Frank Head a Sanremo di quest’anno ho scoperto il genere Gipsy Punk. E’ un misto fra musica folk balcanica, di cui Goran Bregovic ne è il massimo esponente e il punk con le sue chitarre elettriche. Nasce quindi un genere trascinante, ballabile, coinvolgente. Dal punto di vista strumentale è un insieme completo di una varietà ben composta di strumenti. I Gogol Bordello (in foto) sono probabilmente i maggiori rappresentanti di questo genere. Ve ne lascio un assaggio…
Arte contemporanea

Oggi mi voglio occupare di arte, arte contemporanea. Da qualche tempo seguo il blog artsblog.it, spunto per molte riflessioni su come si sta muovendo l’arte nei nostri tempi. Certo non mi aspetto di trovare qualcosa di simile ad un Lorenzo Lotto (fotografato qui dall’amico Pasqualino), ma alcune opere sono veramente stupefacenti se ammirate con un moderno occhio critico.
Il “Cristo sul Jet“ di Leon Ferrari è un’opera di denuncia sul rapporto incoerente fra fondamentalismo cristiano (cattolico ndr) e le guerre del Mondo. Sulla stessa scia si pone Paolo Schmidlin con “Miss Kitty“ e le sue sculture di seduzione e morte. Di altra scuola è Damien Hirst che porta il realismo all’estremo con la sua Mucca sezionata una scultura quadridimensionale, lo spettatore può godere di un’ulteriore dimensione passando “attraverso” l’opera. Sulla corrente realista si pongono anche Tony Matelli con “solitudine e sopravvivenza”, Duane Hanson con la “Classe media americana“, Charles Ray con i suoi “Manichini nudi“, Patricia Piccinini e le sue sculture impressionanti, Ron Mueck e suoi burattini, Kristian Burford e il suo voyeurismo.
Molte di queste opere sono state esposte nella Biennale di Venezia, sicuramente non avremmo potuto vedere una delle discutibili opere di Guillermo Vargas come l’agonia della povera bestia.
Montalto senza occhiali

(“Montalto senza occhiali”, Tempera su A4 Fabriano – Simone Vellei 2007)
Volevo tornare a dipingere…io e Daniela abbiamo scelto un panorama di Montalto e, attrezzati di colori, pennelli e quant’altro, ci siamo prodigati a realizzare un dipinto/disegno. Era molto tempo che non prendevo in mano una matita…figuriamoci un pennello e tempera!
Il misero risultato l’ho chiamato “Montalto senza occhiali”.




