Archive for Giugno 2008
La vera pista ciclabile Valtesino di Grottammare

Domenica mattina, decido di fare un giro in moutain bike nella zona chiamata “Bore Tesino” (zona della Valtesino a parte da Bora). La passeggiata inizia in via Bore Tesino, attraversando la zona industriale di Grottammare fra fabbriche di lavorazione del pesce, cantine vinicole e altre industrie locali. Dopo circa 3Km si incontra una strada non asfaltata Contrada Visciola. Proseguendo per questa strada inizia un percorso naturalistico di circa 5Km che costeggia il fiume Tesino. Durante la passeggiata si possono ammirare le colline con le loro coltivazioni, le esposizioni dei numerosi vivai, e la flora spontanea della riva del fiume. Una passeggiata nel verde che non ha nulla a che vedere con la pista ciclabile in corso d’opera sulla via Valtesino.
Se da una parte la pista ciclabile realizzata dal comune significa:
- Cementificazione
- Restringimento della carreggiata
- Incremento della pericolosità della viabilità
- Sfruttamento esasperato delle risorse elargite.
la passeggiata naturalistica che vi propongo rappresenta:
- Percorso immerso nel verde della campagna
- Traffico praticamente nullo
- Costo zero per il comune
- Valorizzazione del paesaggio
Invito tutti i turisti che sono giunti a Grottammare per la stagione estiva a godere di questa bella passeggiata. Ho realizzato per voi un Video su YouTube e una mappa su Google Maps, spero vi possano essere utili.
Monte de Nova (Montedinove)

Montedinove deve il suo nome e la sua origine alla scomparsa della città di Novana, menzionata da Plinio il Vecchio, nella sua nota “Naturalis Historia” libro III cap. XIII, come città dell’interno posta tra Asculum (Ascoli Piceno) e Cluana (Civitanova Marche).
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110 – Quinta regio Piceni est, quondam uberrimae multitudinis. CCCLX Picentium in fidem p. R. venere. orti sunt a Sabinis voto vere sacro. tenuere ab Aterno amne, ubi nunc ager Hadrianus et Hadria colonia a mari VI. flumen Vomanum, ager Praetutianus Palmensisque, item Castrum Novum, flumen Batinum, Truentum cum amne, quod solum Liburnorum in Italia relicum est, flumina Albula, Tessuinum, Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit.
111 – Cupra oppidum, Castellum Firmanorum et super id colonia Asculum, Piceni nobilissima intus, Novana. in ora Cluana, Potentia, Numana a Siculis condita, ab iisdem colonia Ancona, adposita promunturio Cunero in ipso flectentis se orae cubito, a Gargano CLXXXIII. intus Auximates, Beregrani, Cingulani, Cuprenses cognomine Montani, Falerienses, Pausulani, Planinenses, Ricinenses, Septempedani, Tolentinates, Traienses, Urbesalvia Pollentini.
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La disputa tra gli storici sull’ubicazione di questa città, risalente ormai ad alcuni secoli fa, verte a favore del territorio di Montedinove anche alla luce dei recenti indizi archeologici. Il ritrovamento inoltre di un miliario, a valle Fiorana, testimonia l’esistenza della via diretta ad Asculum-Novana-Firmum, che valica il monte dell’Ascensione verso est e che verosimilmente toccava i territori di Rotella e Montedinove. Significativo è il fatto che la piazza principale del paese porti il nome di “Novana“, l’antica città scomparsa. La sua prima edificazione fu la conseguenza dell’invasione longobarda avvenuta nel 578 ad opera dei profughi ascolani.




