
Avevo già usato temi biblici per spiegare la situazione politica Italiana, il percorso pre-elettorale che avevo tracciato sta prendendo forma, la forma di un’Arca. Stiamo assistendo alla costruzione lenta e indolore di un grande idolo d’oro che suggelli la comune esistenza di amebe politiche. La tendenza asintotica ad un’assenza di contraddittorio si sta sviluppando sotto i nostri occhi. Tutti sono d’accordo con tutti, nessuno è contro nessuno. L’atmosfera da “volemose bene” entra nelle case degli Italiani grazie ad ironie esaltate da quotidiani e reti televisive.
Mi sento di fare un’altra previsione. Forse saranno solo coincidenze, o forse è un piano mediatico perfettamente studiato: la parola d’ordine è diventata “sicurezza“. Accade tutto oggi, stupri, rapimenti, campi rom incendiati, risse. L’obiettivo primario è la sicurezza sia per il governo Italiano, sia per il primo cittadino di Roma. La chiamata alle armi federalista, l’allarmismo mediatico, il governo filo-americano unito con la parola chiave “sicurezza” porterà la grande alleanza a parlare di guerra (preventiva o non) e allora la parola chiave diventerà “terrorismo“. Nulla di nuovo è già successo altrove, occorre solo scegliere una città, una data e qualche aereo.
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